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Calciomercato a rilento: meglio la prudenza che l'ansia da mercato
Prima di investire è necessario liberare capitale attraverso le cessioni. Tra ingaggi elevati, prestazioni deludenti e valutazioni difficili da sostenere, vendere è diventato molto più complesso che acquistare.
In questo scenario si distinguono strategie diverse.
⚫ 🔵 L'Inter ha una società forte e consapevole, che non trasmette l'ansia da mercato.
⚫ ⚪ Anche la Juventus, pur trovandosi in una situazione molto più complessa rispetto all'Inter, sta dando segnali di razionalità con la nuova gestione, senza farsi condizionare dall'urgenza. In altre parole, una strategia che privilegia la sostenibilità rispetto al panico.
⚫ 🔴 Il Milan ha invece scelto di intervenire con investimenti importanti, non solo in chiave tecnica, ma anche per darerisposta a un ambiente reduce da una stagione deludente e da una gestione che ha alimentato confusione.
Extra calcio: Jannik Sinner leggenda italiana
Due volte di fila. Non è un caso, è la conferma di un campione.
Sinner batte un grande Zverev (che al Roland Garros si è liberato dall'ansia di non aver mai vinto uno Slam) in una finale di quasi 4 ore, tirata fino all'ultimo punto. Jannik si conferma Campione di Wimbledon per il secondo anno consecutivo. Solo il decimo tennista nell'Era Open a riuscire a difendere il titolo sui prati di Church Road. Un'impresa che vale il 5° Slam in carriera e la 100ª vittoria nei tornei del Grande Slam.
Un'emozione che va oltre lo sport, perché racconta la crescita di un movimento che ha portato l'Italia ai vertici mondiali.
I principi della giustizia sportiva e le differenze da quella ordinaria
Il caso che coinvolge il sistema delle designazioni arbitrali ci ha dato l'occasione di spiegare quali sono i principi generali della giustizia sportiva, che viene definita "domestica" perché amministrata da organi interni alla federazione e all'ordinamento sportivo. Inoltre, il parametro di valutazione per capire quando c'è violazione della norma è differente da quello della giustizia ordinaria penale.
In un minuto (e in parole semplici) la spiegazione di come funziona il sistema.
Notiamo però che la Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 16 luglio 2026 sul caso Agnelli (successiva a questo video), ha sancito il principio secondo cui, nel caso di limitazioni dei diritti fondamentali quali la libera circolazione dei lavoratori, i cittadini devono poter rivolgersi a un giudice indipendente (non federale quindi) che possa anche annullare la sanzione, e non solo risarcire il danno. La decisione è destinata a cambiare radicalmente i principi che oggi regolano la giustizia sportiva.
Inter, affari sfumati? una società forte non ha ansia da calciomercato.
Palestra e Nico Paz sono sfumati. Ma la gestione dell'Inter racconta un'altra storia rispetto a quella dell'ansia da mercato.
Due trattative che si chiudono senza l'affare non sono un fallimento di programmazione: sono spesso il segnale che la programmazione funziona. Chi gestisce un mercato con lucidità sa quando fermarsi prima di pagare un prezzo che non ha senso, anche a costo di rinunciare a un obiettivo.
L'Inter, da questo punto di vista, sta dimostrando di avere una rotta chiara — e di non lasciarsene distogliere dal rumore del mercato.
Milan, 70 milioni per Ramos: mossa mediatica o primo step di un piano di azione?
Nel momento in cui il gradimento si trova ai minimi storici, la dirigenza del Milan si assicura un ottimo giocatore pagandolo però da top player assoluto.
Ma la domanda non è se Gonzalo Ramos valga o meno l'investimento. La vera domanda è: questa operazione racconta una visione?
Le organizzazioni più solide, nello sport come nelle imprese, non si giudicano da una singola decisione, ma dalla coerenza tra le decisioni che seguono.
Se questo acquisto sarà accompagnato da altre mosse coerenti, allora potremo parlare di un piano. Altrimenti resterà un episodio isolato.
Non dimentichiamo infine che i club italiani tuttavia sono oggi obbligati a grandi sacrifici economici per attrarre i talenti, vista la perdita dell'appeal di un tempo del nostro calcio. Senza trascurare il fatto che il Milan non giocherà la Champions League.
Violenza nel calcio? il campo è lo specchio di un problema che nasce fuori
I recenti episodi di violenza e discriminazione non evidenziano un problema del calcio, bensì un problema culturale della nostra società, che con una sorta di "libera tutti" rischia di far venire meno valori che (forse) ritenevamo acquisiti, lasciando disorientati i giovani.
Senza demonizzare nessuno, ci indignano per frasi infelici di personaggi pubblici ma nessuno dice nulla di alcuni testi di pezzi musicali che girano nel web, che senza troppi giri di parole inneggiano alla delinquenza.
Indagini sistema arbitrale: potenziale terremoto ma restiamo cauti
Sul caso che coinvolge il sistema delle designazioni arbitrali (ancora tutto da definire) si intrecciano due piani distinti, giustizia ordinaria e giustizia sportiva, i cui parametri di valutazione delle responsabilità sono molto differenti.
Da un punto di vista astratto potrebbero esserci conseguenze importanti, ma è del tutto prematuro visto che al momento i contorni dell'indagine sono ancora del tutto indefiniti.
Attendiamo gli sviluppi, tra cui la relazione richiesta dal Ministro Abodi al Procuratore Generale del Coni, anche per "perimetrare" l'oggetto delle indagini che hanno portato mesi fa all'archiviazione da parte della Procura Federale, che nel frattempo valuterà se riaprire o aprire nuove indagini dopo aver ricevuto gli atti dalla Procura di Milano.
Caso Rocchi: correggere un errore evidente è illecito disciplinare?
Il fatto che l'ex designatore degli arbitri sia intervenuto con una "bussata" al vetro per cambiare la decisione del VAR nell'assegnazione del rigore in Udinese-Parma, ha evitato un evidente errore.
Ora, ricordiamo che il principio fondamentale dell'ordinamento sportivo è quello di tutelare la regolarità delle competizioni e dei risultati.
Quindi, questo fatto preso singolarmente potrebbe non essere illecito neppure per la giustizia sportiva. Se invece è il tassello di un sistema con altri fini, allora il discorso cambia.
Var e rigori: tutto lasciato alla discrezionalità
Non serve essere un avvocato per comprendere come l'assenza di un parametro di valutazione univoco (e di conseguenza la totale discrezionalità lasciata agli arbitri) metta a rischio addirittura la correttezza dei risultati, principio cardine del diritto sportivo.
Nell'appuntamento settimanale su Sportitalia TV, l'Avv. Rossetti ha affermato: "Sono comunque rigori che non dovrebbero esistere perché hanno peggiorato il calcio, ma in ogni caso... SERVONO REGOLE CHIARE!"
La crisi del calcio e la concezione (errata) dei talenti che piovono dal cielo
Il talento va coltivato e fatto crescere sulla base di metodi di formazione proficui, come per esempio ha fatto la
Federazione Italiana Tennis e Padel, grazie a un lavoro coordinato dei centri federali. Grazie a quel lavoro, la FITP ha visto crescere il numero di praticanti e nel 2025 ha registrato per la prima volta nella storia ricavi maggiori del calcio. Così la pallavolo e molti altri sport.
Resteranno poi le questioni societarie, gli ingaggi dei calciatori, le commissioni degli agenti, la classe arbitrale e le regole del VAR... ma questa è tutta un'altra storia.
Al Calciomercato 2026 con Sportitalia
L'Avv. Rossetti è intervenuto al Calciomercato con Sportitalia TV per commentare le dinamiche dei trasferimenti: "La finestra invernale di mercato ha dimostrato come non ci siano risorse da spendere, ma anche come sia venuto meno l’appeal del nostro campionato. Un tempo nessun giocatore avrebbe rifiutato un’offerta di un club italiano. Bisogna ripartire da tutela del talento italiano, stadi e movimento di base per un percorso a medio-lungo termine!"
Chi sono
Pier Antonio Rossetti (Milano, 1975) è avvocato e fondatore dello Studio Legale Rossetti, con sede a Milano. Dal 2004 si occupa di diritto civile e commerciale a supporto di consigli di amministrazione, imprese e operatori del settore immobiliare, ricoprendo anche cariche di consigliere in società ed enti.
È una delle voci italiane di riferimento sul diritto sportivo: Coordinatore Regionale per la Lombardia dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport (AIAS) e membro della Commissione Diritto Sportivo dell'Ordine degli Avvocati di Milano. Ha contribuito alla stesura di un trattato sulla riforma dello sport, con prefazione del Presidente del CONI Giovanni Malagò, ed è autore di articoli e pubblicazioni in materia di diritto sportivo e societario.
Nel 2024 è stato nominato Presidente di Ferrovienord SpA (Gruppo FNM), la società che gestisce l'infrastruttura ferroviaria di proprietà della Regione Lombardia — un ruolo che ha già ricoperto come vicepresidente tra il 2012 e il 2015. In precedenza è stato eletto per due mandati nel consiglio comunale di Melegnano, ricoprendo il ruolo di presidente del consiglio.
Selezionato da Milano Finanza tra i migliori avvocati in Commercial Law e Sports Law, è presenza fissa su Sportitalia TV con la rubrica settimanale "Il Calcio Fuori dal Campo", ed è regolarmente invitato come relatore e moderatore in convegni ed eventi dedicati al mondo del calcio e dello sport business.
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