Safeguarding
Prevenzione e contrasto agli abusi e alle discriminazioni: ecco gli adempimenti per ASD e SSD
Le sanzioni introdotte dalla FIGC
per il mancato rispetto delle norme Safeguarding
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha introdotto l'art. 28 del Regolamento di Giustizia che punisce il mancato rispetto delle norme sotto i diversi profili.
Sarà in vigore dall'1 gennaio 2025.
facciamo il punto
Le norme in materia di Safeguarding nello Sport
Il CONI, in applicazione dell'art. 33 del D.Lgs. n. 36/2021 (parte della Riforma dello Sport), e di conseguenza le singole Federazioni, hanno introdotto le linee guida per la predisposizione di modelli organizzativi e codici di condotta a tutela dei minori e per la "prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione".
Tali regole dovranno prevenire ogni tipo di discriminazione, dovuta a:
- etnia
- religione
- disabilità
- convinzioni personali
- età
- orientamento sessuale.
Adozione modelli organizzativi e codici di condotta
Art. 33 D.Lgs. 36/2021
Regole di contrasto ad ogni tipo di abuso e violenza; utili anche per evitare la responsabilità oggettiva
Nomina del Responsabile per la protezione dei minori
Art. 33 D.Lgs. 36/2021
Asd e Ssd devono anche designare un Responsabile per la tutela di minori e giovani, per garantirne l’integrità fisica e morale
MOG (Modelli Organizzativi Gestionali) e codici etici
Ogni ASD/SSD deve dotarsi del proprio MOG e del proprio Codice Etico, per introdurre
- principi e regole per la prevenzione e gestione del rischio in contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione,
- protocolli di contenimento del rischio stesso
- gestione delle segnalazioni
- obblighi informativi
Lo scopo è quello di prevenire e contrastare:
- abuso psicologico;
- abuso fisico;
- molestia sessuale;
- abuso sessuale;
- negligenza;
- incuria;
- abuso di matrice religiosa;
- bullismo e cyberbullismo;
- comportamenti discriminatori
Nomina del Responsabile contro Abusi e Discriminazioni
(Safeguarding Officer)
L’art. 33 del D.Lgs. n. 36/2021 ha introdotto l’obbligo per ASD/SSD di nominare un Responsabile delle politiche di Safeguarding, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati, e proteggere l'integrità fisica e morale dei giovani sportivi (cosiddetto “Safeguarding Officer”).
Il Responsabile deve essere soggetto autonomo e indipendente, e deve essere individuato tra i soggetti che abbiano idonei requisiti di competenza e professionalità (ad esempio legali e/o pedagogiche). Può essere un socio purché non abbia ruoli di gestione che mettano in dubbio la sua indipendenza.
La nomina deve essere comunicata al proprio ente di affiliazione.
Il mancato adempimento comporta l'applicazione di sanzioni federali (anche il diniego alla riaffiliazione come risulta da alcune circolari federali), ma anche, in caso di commissione di gravi illeciti, "rischi penali" per condotta omissiva.
Quali sono gli adempimenti del Safeguarding Officer?
· Svolgere funzioni di vigilanza circa l’adozione e l’aggiornamento dei modelli e dei codici di condotta;
· raccogliere eventuali segnalazioni di condotte rilevanti ai fini delle politiche di safeguarding, potendo svolgere anche funzioni ispettive;
· sensibilizzare i membri dell'associazione sulle questioni di safeguarding, anche attraverso l’organizzazione di incontri formativi;
· pubblicizzare i canali di comunicazione per segnalare casi di abuso o maltrattamento, e stabilire le procedure per la registrazione/gestione delle segnalazioni ricevute, collaborando se necessario con le Autorità;
· garantire la riservatezza delle informazioni riguardanti casi di abuso o maltrattamento, essendo tenuto a trattare le informazioni sensibili in modo riservato e nel rispetto della privacy delle persone coinvolte;
· consegnare il certificato del casellario giudiziale aggiornato ad ogni scadenza.



