Il calcio fuori dal campo
I casi della settimana spiegati in un minuto
Diritto sportivo, calcio e media oggi si intrecciano continuamente.
Attraverso attività professionale e presenza televisiva, il mio obiettivo è rendere comprensibili temi complessi e portare chiarezza nel dibattito sportivo.
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La giustizia sportiva e le differenze da quella ordinaria
Il caso che coinvolge il sistema delle designazioni arbitrali (ancora tutto da definire) dà l'occasione di spiegare quali sono i principi generali della giustizia sportiva, che viene definita "domestica" perché amministrata da organi interni alla federazione e comunque all'ordinamento sportivo, considerando il terzo grado al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI.
Inoltre, il parametro di valutazione per capire quando c'è violazione della norma è differente da quello della giustizia ordinaria penale.
Ecco in un minuto (e in parole semplici) la spiegazione di come funziona il sistema.
Violenza nel calcio? il campo è lo specchio di un problema che nasce fuori
I recenti episodi di violenza e discriminazione non evidenziano un problema del calcio, bensì un problema culturale della nostra società, che con una sorta di "libera tutti" rischia di far venire meno valori che (forse) ritenevamo acquisiti, lasciando disorientati i giovani.
Senza demonizzare nessuno, ci indignano per frasi infelici di personaggi pubblici ma nessuno dice nulla di alcuni testi di pezzi musicali che girano nel web, che senza troppi giri di parole inneggiano alla delinquenza.
Indagini sistema arbitrale: potenziale terremoto ma restiamo cauti
Sul caso che coinvolge il sistema delle designazioni arbitrali (ancora tutto da definire) si intrecciano due piani distinti, giustizia ordinaria e giustizia sportiva, i cui parametri di valutazione delle responsabilità sono molto differenti.
Da un punto di vista astratto potrebbero esserci conseguenze importanti, ma è del tutto prematuro visto che al momento i contorni dell'indagine sono ancora del tutto indefiniti.
Attendiamo gli sviluppi, tra cui la relazione richiesta dal Ministro Abodi al Procuratore Generale del Coni, anche per "perimetrare" l'oggetto delle indagini che hanno portato mesi fa all'archiviazione da parte della Procura Federale, che nel frattempo valuterà se riaprire o aprire nuove indagini dopo aver ricevuto gli atti dalla Procura di Milano.
Caso Rocchi: correggere un errore evidente è illecito disciplinare?
Il fatto che l'ex designatore degli arbitri sia intervenuto con una "bussata" al vetro per cambiare la decisione del VAR nell'assegnazione del rigore in Udinese-Parma, ha evitato un evidente errore.
Ora, ricordiamo che il principio fondamentale dell'ordinamento sportivo è quello di tutelare la regolarità delle competizioni e dei risultati.
Quindi, questo fatto preso singolarmente potrebbe non essere illecito neppure per la giustizia sportiva. Se invece è il tassello di un sistema con altri fini, allora il discorso cambia.
Var e rigori: tutto lasciato alla discrezionalità
Non serve essere un avvocato per comprendere come l'assenza di un parametro di valutazione univoco (e di conseguenza la totale discrezionalità lasciata agli arbitri) metta a rischio addirittura la correttezza dei risultati, principio cardine del diritto sportivo.
Nell'appuntamento settimanale su Sportitalia TV, l'Avv. Rossetti ha affermato: "Sono comunque rigori che non dovrebbero esistere perché hanno peggiorato il calcio, ma in ogni caso... SERVONO REGOLE CHIARE!"
La crisi del calcio e la concezione (errata) dei talenti che piovono dal cielo
Il talento va coltivato e fatto crescere sulla base di metodi di formazione proficui, come per esempio ha fatto la
Federazione Italiana Tennis e Padel, grazie a un lavoro coordinato dei centri federali. Grazie a quel lavoro, la FITP ha visto crescere il numero di praticanti e nel 2025 ha registrato per la prima volta nella storia ricavi maggiori del calcio. Così la pallavolo e molti altri sport.
Resteranno poi le questioni societarie, gli ingaggi dei calciatori, le commissioni degli agenti, la classe arbitrale e le regole del VAR... ma questa è tutta un'altra storia.
Al Calciomercato 2026 con Sportitalia
L'Avv. Rossetti è intervenuto al Calciomercato con Sportitalia TV per commentare le dinamiche dei trasferimenti: "La finestra invernale di mercato ha dimostrato come non ci siano risorse da spendere, ma anche come sia venuto meno l’appeal del nostro campionato. Un tempo nessun giocatore avrebbe rifiutato un’offerta di un club italiano. Bisogna ripartire da tutela del talento italiano, stadi e movimento di base per un percorso a medio-lungo termine!"
Chi sono
Sport e gestione d’impresa parlano la stessa lingua:
competizione, organizzazione e visione di squadra
Pier Antonio Rossetti, avvocato dal 2004, oggi esperto in diritto sportivo e affari.
Ricopro ruoli apicali in importanti Consigli di Amministrazione, perché oggi l'avvocato è chiamato a partecipare alle scelte strategiche societarie.
Coordinatore regionale per la Lombardia dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport e componente della Commissione Diritto Sportivo dell'Ordine Avvocati Milano.
Accanto all'attività professionale e istituzionale, intervengo come opinionista televisivo su temi di attualità sportiva, diritto e business.
Sono inoltre docente in convegni e iniziative formative su diritto sportivo, governance e impresa, oltre a essere autore di articoli e pubblicazioni.
Collaboro con media, aziende e organizzazioni su progetti di comunicazione, divulgazione e posizionamento strategico.
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